sabato 4 febbraio 2017

Occitano

L'Occitano o lingua d'Oc (una volta anche detto francoprovenzale meridionale) è una lingua della Francia meridionale che si forma nella regione francese dell'#Acquitania nell' XI secolo. Fa parte delle lingua galloromanze e fu resa celebre dalla poesia trobadorica medievale. Oggi è parlata da circa 2 milioni di persone.

Tra il XII ed il XII secolo arrivano in #Calabria (in particolare nei paesi di Guardia e San Sisto) membri della Chiesa evangelica valdese scomunicata nel 1184, tra cui molti di origine piemontese, dalla Val d’Angrogna e dalla Val Pragelato (in provincia di Torino).portando con sè la loro lingua.
Dal 1532 aderiscono alla riforma protestante e aderiscono alla confessione di matrice calvinista e papa Pio V deliberò che venisserò eliminati sia in Piemonte che in Calabria. I pochi superstiti si convertirono.

Col passare dei secoli, nell'attuale comune di Guardia Piemontese (ex Guardia Lombarda, ex Guardia dei Valdi, ex Guardia Fiscalda ) in provincia di #Cosenza si sviluppo la variante dialettale occitanica del Guardiolo ad oggi parlata da solo 340 persone e che l'#UNESCO classifica come "seriamente in pericolo"

Con le poche risorse a disposizione nella scuola elementare di Guardia Piemontese il guardiolo viene insegnato avvalendosi delle legge 482 del 15 dicembre 1999 (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/…/istruzione/lingue-d…)
sulle minoranze linguistiche (https://www.youtube.com/watch?v=rp8jph_ZfXs )
e l'associazone “Gàrdia d’Oc” nata il 19 settembre 2010 lavora per far rimanere viva la lingua e la cultura di questa enclave (http://cinuria.it/2014/06/la-gardia-doc-e-loccitano/ )


Entrando nell'analisi linguistica del guardiolo si individuano:
  1.  Persistenza dell’obbligo di ripetizione dei pronomi clitici soggetto, anche dopo un soggetto nominale e dopo un pronome tonico
  2. Mantenimento dell’antica forma guardiola (aggettivo+sostantivo) in luogo della posposizione dell’aggettivo possessivo al sostantivo, forma che caratterizza la varietà dialettale calabrese ma anche i dialetti meridionali
  3. Persistenza della negazione postverbale "pas" al fine di verificare la presenza o la scomparsa dell’antica forma guardiola in cui la negazione si ottiene attraverso un circonfisso (ne + verbo + pas)
  4. Mantenimento dell’originario pronome personale di prima persona o cedimento alla varietà calabrese che usa il caso nominativo (lat. ego; calabrese jèu, èu
  5. Formazione del passato remoto attraverso il costrutto perifrastico del tipo annar + infinito.
La varietà alloglotta di Guardia Piemontese: analisi morfosintattica di un corpus,Irene Micali, Università di Firenze


Altre informazioni:





Fonti:
http://www.chambradoc.it/…/occitaniInCalabriaGuardiaPiemont…
http://www.minoranze-linguistiche-scuola.it/occitano/
http://www.comune.guardiapiemontese.cs.it/?page_id=166
#occitano #doc #Guardiapiemontese #Guardia #gardia
https://www.youtube.com/watch?v=QSRY9GIMTzI

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