domenica 4 novembre 2018

topi, ratti e sorci

 Rubrica  #parole a caso
Il topo in calabrese



Diversi nomi latini per quello che viene genericamente chiamato "topo"

  • Mus musculus
  • Eliomys quercinus
  • Sorex
  • Rattus

Ma come mai come immagine c'è una carta del Mediterraneo orientale e del Mar Nero?

Perchè nei dialetti calabresi uno dei tanti modi per indicare il topo di quercia (Eliomys quercinus, foto in basso) o il ghiro (i ghiri assomigliano a dei topi che a differenza della loro controparte passano gran parte della loro vita sugli alberi) o anche la talpa  è puondicu, pondacu o pondicu.
Questa parola deriva dall'antico nome del Mar nero:"Pontus Euxinus"(a sua volta dal greco pontikòs), intendendo quindi un topo proveniente da quell'area.
La parola secondo il Dizionario dei dialetti della Calabria Meridionale di Martino 2010)  si attesta a Ferruzzano come ghiro quercino, poi come surici pondacu o puondicu a Laureana di Borrello, San Pietro di Caridà, come agghjiru pondacu o puondicu (ghiro pondico)  a Benestare, a Briatico, a Bruzzano, a Caulonia, a Curinga, Laureana di Borrello, Polistena e Stilo.

Ponticus deriva dal greco Πόντος  che deriva da  πόντος-> póntos
A sua volta si suppone dal Proto-Indo-Europeo *pónteh₁s (“strada, percorso”).

Nelle opere di Omero la parola era usata per riferirsi a qualsiasi mare, ma successivamente per riferirsi specificatamente al Mar Nero e alla regione costiera a sud-est.

Anche l'italiano Pantegana ha questa origine: "mus ponticus", nome diffuso anche nei dialetti settentrionali italiani..




https://it.wikipedia.org/wiki/Sorex

Un'altro modo di indicare il topo è:

surici

dal latino soricem, accusativo di sorex
Di origine incerta, forse correllato a "susurrus" o al greco antico: ὕραξ (húrax, “toporagno”).






zoccula
Nome diffuso nella lingua napoletana e poi entrato anche in italiano con "zoccola" con cui si intende genericamente un grande ratto.
Deriva dal latino sorcŭla diminutivo di sorex
Usato a Bova, Gasperina, Melicuccà, Santa Cristina d'Aspromonte, Cerisano e Scigliano.


Abbiamo poi la parola ghjopadu con il significato di cucciolo di ghiro  o topo di campagna.
L'origine è incerta.








rattu  che come l'italiano "ratto" deriva dal latino rattus, a sua volta dal protogermanico rattaz (rat).
Il termine è ed è stato diffuso in tutta la Calabria




lacridu o acridu
Con questo termine a Davoli e Maida si indica il topo campagnolo o arvicola ovvero a quei topi del genere Arvicolinae



rùsola o rusòla o risciola
Un'altro nome per il topo quercino ad Africo, Ferruzzano e Palizzi.

Conoscete altri modi di dire topo nei dialetti calabresi?

Fonte:

Treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/pantegana/
Wikitionary:
https://en.wiktionary.org/wiki/%CE%A0%CF%8C%CE%BD%CF%84%CE%BF%CF%82#Ancient_Greek
https://en.wiktionary.org/wiki/rattus#Latin
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Arvicolinae




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